Chi è Ferruccio Tassin

 

Ferruccio Tassin è nato a Visco (Udine) il 29 giugno 1944.

Dopo gli studi a Gorizia (abilitazione magistrale, conseguita con le seguenti votazioni nell’area umanistica: italiano 9; latino 9; storia 10; geografia 9, filosofia 9, musica 9), avendo vinto, nello stesso anno, la selezione per la provincia di Gorizia del tema per l’Europa e la selezione interna dell’Istituto Magistrale “Scipio Slataper” di Gorizia, sui problemi dello svantaggio sociale); si è laureato in Magistero (corso di laurea in Materie letterarie) all’Università di Bologna (108/110), con la medievista prof.ssa Gina Fasoli, (correlatore prof. Paolo Prodi), discutendo una tesi sulla storia della cultura friulana, in particolare sulla figura e l’opera di Francesco Bernardo Maria de Rubeis (1687 – 1775), fondatore della storiografia critica in Friuli.

A Bologna, è stato ospite del College Internazionale “Villa San Giacomo” del Card. Giacomo Lercaro, dove ha vissuto per 4 anni con giovani di tutto il mondo, e ha frequentato per un anno l’Istituto Superiore Arcivescovile di Scienze Sociali (ISAB).

Ha cantato con il coro del College, come ha fatto e prima e dopo, collezionando 42 anni di attività corale, e come uno dei 4 solisti del College internazionale “Villa San Giacomo”, particolarmente introdotto nella musica della riforma liturgica del Concilio Vaticano II.

Ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento in italiano, latino, storia e geografia per la scuola secondaria di primo grado (83/100), e in italiano, storia e geografia per la scuola secondaria di II grado (100/100). Ha insegnato lettere per 31 anni alle scuole medie di Palmanova, dov’è stato più volte membro del consiglio di presidenza.

Oltre a innumerevoli corsi di aggiornamento, ha frequentato il Goethe Institut di Bologna; il corso di cultura generale friulana per insegnanti elementari, promosso dalla Società Filologica a Udine, riportando la massima votazione (10/10) nelle quattro discipline. Ha frequentato altresì un corso di lingua tedesca (V grado su VII) alla Lerchschuhle di Innsbruck, riportando il massimo (ausgezeichnet) nelle tre discipline.

Socio fondatore dell’Istituto di Storia Sociale e Religiosa di Gorizia, di cui è vicepresidente, è deputato della Deputazione di Storia Patria per il Friuli, socio della Deputazione di Storia Patria per la Venezia Giulia, membro del Comitato dell’Istituto Pio Paschini per la Storia della Chiesa in Friuli (Udine), già membro del direttivo dell’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione.

È stato (per due anni) direttore dell’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia. e membro del direttivo della cooperativa psichiatrica di Palmanova.

Ha fatto parte della commissione cultura della Provincia di Gorizia; è  stato membro del comitato tecnico scientifico dell’ARLEF; è stato membro (per 7 anni) del Consiglio scolastico provinciale di Udine; ha fatto parte della commissione per il Museo civico di Palmanova e della commissione per il Museo della civiltà contadina di Farra. È stato membro della Commissione interdiocesana per la traduzione in friulano del messale.

Consigliere comunale a Visco, è stato a lungo delegato alla cultura; è stato membro del consiglio di amministrazione del Consorzio Sanitario di Palmanova, e dell’USL Bassa Friulana, e proboviro del GAVO (Gruppo volontari assistenza ospedaliera), socio fondatore della Cooperativa sociale “La Cisile” di San Vito al Torre.

Fa parte del direttivo dell’Istituto “Gasparini” di Gradisca, come referente per la zona di Palmanova.

Giornalista dal 1982 (elenco pubblicisti), collabora con giornali e riviste regionali (è stato membro del comitato di redazione di “Nuova Iniziativa Isontina”, della quale, ora è redattore, ed è membro del comitato di redazione della rivista “Alsa”), e con istituzioni austriache e slovene. È direttore del periodico aiellese “Sot dal Tôr” e coordinatore della Associazione Internazionale “Terre sul Confine”(da lui fondata) di Visco. È membro del Consiglio della Società Filologica Friulana.

È stato redattore della rivista “Kadmos” (dell’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei), che si pubblicava in italiano, inglese e tedesco.

Ha fatto parte, per tre mandati, della Commissione di arte sacra dell’Arcidiocesi di Gorizia.

È stato insignito del premio “Merit furlan” per il 2008, del premio “Cur e pais” e del premio “Tormilaghis” e nominato socio onorario del Memorial Kärnten Koroska Klagenfurt.

Ha tenuto relazioni e comunicazioni in numerosi convegni storici nazionali e internazionali (Grado, Udine, Gorizia, Montesanto e Caporetto in Slovenia, Trieste, Trento, Vicenza, Venezia, Nova Gorica, Lubiana, Monfalcone, Palmanova, Klagenfurt, Roma…).

Collabora con quotidiani, settimanali, e riviste a varia periodicità, tra l’altro, ha collaborato a lungo con la pagina della cultura nella edizione regionale del quotidiano “Il Gazzettino” di Venezia.

Ha tenuto numerosissime conversazioni inerenti la storia sociale e religiosa in varie località della Regione, del Veneto e della Slovenia, collaborando con “Concordia et Pax”, per la ricostituzione di rapporti amichevoli con Italiani, Friulani e Sloveni. Ha parlato a migliaia di studenti italiani friulani e sloveni sui campi di concentramento fascisti nella seconda guerra mondiale

Ha curato l’organizzazione di numerosi convegni internazionali; è impegnato nella valorizzazione della cultura regionale, lavorando insieme con Enti locali, Istituzioni, Parrocchie, Associazioni, nella ideazione e realizzazione di iniziative culturali ed interventi per la salvaguardia del patrimonio storico ed ambientale.

Ha partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive nel campo della cultura friulana e mitteleuropea, sempre con una prospettiva volta alla integrazione e confronto dinamico tra le culture (RAI di Trieste, Telecapodistria, Telepordenone, Radio Ondefurlane di Udine, Radio Popolare di Gorizia, Radio Spazio 103 di Udine; Radio Stereosuperstar di Cervignano del Friuli, Telemare di Gorizia, Cnal Furlan di Udine).

Ha rifiutato il premio “Le clâf di San Pieri” assegnatogli dalla parrocchia di Visco.

Ha ideato il “Museo del Confine di Visco”, sfruttando la presenza del paese, da cinque secoli, come una delle porte tra le culture latina, tedesca, slava e ungherese, ed ha ideato i “Concerti sul Confine”, poi rinnovati, da altri, a Gorizia.

Si sta battendo per la salvaguardia del campo di concentramento fascista di Visco (1943), luogo storico notevole a cavallo di un territorio sul confine.

Alcune pubblicazioni  (libri e saggi):

I cattolici e la scuola, in I cattolici isontini nel XX secolo, II – dal 1918 al l934, Gorizia 1982.

Visite apostoliche, arcidiaconali e pastorali a Romans dal 1570 al 1926, in Romans cinque secoli di vita parrocchiale, Romans d’Isonzo 1984 (esaurito).

Terzo centenario della chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore in Visco, “Sot la Nape” 4 (1985).

Vita sociale e religiosa a Villesse tra il 1918 e il 1940, in Marian, Gorizia 1986.

Quarantevot el bruse Visc  “Ce fastu?”, 2 (1987).

Mons. Antonino Zecchini (1864-1935) e Mons. Luigi Faidutti (1861 – 1931) due diplomatici friulani nei paesi baltici, “Studi Goriziani” 66 (1987).

I cattolici nel Cervignanese, in I cattolici isontini nel XX secolo, III (1940 -1947), Gorizia 1987.

Bernardo Maria de Rubeis (1687 – 1775), “Iniziativa Isontina” 89 (1987).

Testi e didascalie in italiano in Troi di mindusiis, Udine 1988.

Aiello, Crauglio, San Vito al Torre: popolo e Chiesa (1716-1753), Aiello 1989 (esaurito).

Vita sociale e religiosa nelle con confraternite di Strassoldo tra il Quattrocento e il primo Novecento, in Castello, comunità e giurisdizione di Strassoldo: ottocento anni di storia, Strassoldo 1990.

Il clero nella diocesi di Gorizia nell’età napoleonica, in Vita religiosa e cultura in Lombardia e nel Veneto in età napoleonica, Bari 1990.

Santi e popolo nella pieve di Romans, “Memorie storiche forogiuliesi” 71 (1991).

Suppellettili ecclesiastiche nel Friuli austriaco (Visita apostolica di Bartolomeo di Porcia, 1570), in Ori e tesori d’Europa, Udine 1992.

Un restauro per la storia, in Il Settecento a cavallo delle Alpi – Cultura e società, Gorizia 1993.

Il borgo rurale, in Il museo di documentazione della civiltà contadina di Colmello di Grotta, Farra d’Isonzo 1993.

Medeuzza: le immagini del tempo (insieme con Carlo Dorlig che ha curato la parte fotografica), Medeuzza 1993 (II ediz. nel 2000).

Situazione religiosa ed ecclesiastica del Goriziano, in Katholische Reform und Gegereformation in Innerösterreich 1564 – 1628, Graz 1994.

Cenni sul movimento cattolico nella Contea di Gorizia e Gradisca – Ottocento e primo Novecento, in “Goriški letnik” 20 – 21 (1993 – 1994).

Contea di Gorizia e Gradisca: popolo e chiesa nell’età delle riforme (1780 – 1790), in “Ce fastu?” 72 – 2 (1996).

La presenza caritativa della Chiesa nel Goriziano, in Chiesa e società nel goriziano fra guerra e movimenti di liberazione, Gorizia 1997.

Due protagonisti della vita spirituale nell’Ottocento goriziano: l’epistolario tra Eugenio Valussi e Leonardo Stagni, in Figure e problemi dell’Ottocento goriziano, Gorizia 1998.

Sul confine dell’Impero, Visco 1998, II ediz. nel 2004.

Ôns e tiara, uomini e terra, in Celso Macor Identità e incontri, Brazzano 1999.

Una storia che continua (mons. Mario Virgulin), Ronchi 1999.

Il vescovo Hren nell’archivio arcivescovile di Udine, in Hrenov simpozij v Rimu, Celje 1998.

Continua il cammino la chiesa di San Vincenzo, in Camminare…assieme, Porpetto 2000.

L’istruzione popolare e gli Asburgo nella Contea di Gorizia e Gradisca (1774- 1855), Gorizia 2000 (esaurito).

Gli scambi epistolari tra Gian Domenico Bertoli e Bernardo Maria de Rubeis, Aquileia 2001.

Diplomatico e pastore: il Nunzio apostolico Antonino Zecchini in Lettonia (1921-1935), Gorizia 2001.

Cenni di storia sociale e religiosa nel Settecento: brividi di indipendenza a Borgnano, in Borgnano…la scuola racconta, Borgnano 2003.

Chiese del Collio, Gorizia 2003 (esaurito).

Artist, Visco 2003.

Casa di Dio e casa dell’uomo La chiesa di Santa Maria Annunciata a Romans, Romans 2003

Le origini della scuola pubblica ad Aquileia nella prima metà dell’Ottocento, in Int di Aquileia dal 1600, Aquileia 2003.

In terra e in paradiso – Confraternite a Brazzano e a Cormòns, Cormòns 2004.

Pieve di Trivignano: popolo e Chiesa (XV – XX sec.), Trivignano 2004.

Vescovi di origine goriziana nel XIX e XX sec. , Gorizia  2004.

Da fratelli in una Europa più grande a nemici per il culto della nazione – il campo di concentramento di Visco, Gradisca 2004 (III ristampa, esaurito). Il saggio è stato tradotto anche in sloveno nel 2008.

Le chiese di Visco, Deputazione di Storia Patria per il Friuli – Fondazione CRUP, Udine 2005.

Punti di Vista, Ruda 2005.

“Padre e pastore”: mons. Giuseppe Merlino arciprete di Palmanova (1877-1954), “Ce fastu?” 1-3 (2005).

La Gente e la Chiesa, in In nom di Diu e da Madone Vita sociale e religiosa a Chiopris, Chiopris – Viscone 2006.

Il miracolo della Subida: una chiesa del Cinquecento per volontà di popolo, in  E. SGUBIN [a cura di],  Armonie di cultura e di bella natura, Cormòns 2006.

La prima visita pastorale al Territorio, in Monfalcon, Udine 2006.

Signore del tempo e dello spazio-Il campanile di Romans d’Isonzo, Parrocchia di Romans d’Isonzo, Romans d’Isonzo 2008.

Prefazione in Relazioni tra la Santa Sede e le Repubbliche Baltiche (1918-1940) Mons. Zecchini diplomatico, Forum, Udine 2010, pp. 7 – 23.

Un anno di scuola – a scuola di razzismo nella Gorizia in camicia nera, Centro studi Gasparini, Gradisca 2011 (esaurito).

La chiesa di Santa Maria e San Zenone in Corona, Edizioni della Laguna, Mariano del Friuli, 2011.

Robononis ridi e riduzzâ ta Bassa Furlana, Ed Braitan, Cormons 2012 (esaurito)

Robononis numar doi, Ed. Braitan, Cormons 2013.

Rolando Cian 1918-1948, in Paolo Feltrin (a cura di ), Rolando Cian uomo di Frontiera, Bibliolavoro; Sesto San Giovanni (Mi), 2013

Mariano e Corona: il tempo racconta, Comune di Mariano del Friuli, Mariano 2015.

Robononis numar tre, Ed. Braitan, Cormons 2016.

Un opuscolo divulgativo sull’on. Luigi Faidutti (1861-1931), insieme con Liliana Ferrari.

Vanno aggiunte innumerevoli e corpose presentazioni, introduzioni, prefazioni e postfazioni e parecchie centinaia di conversazioni su temi storici e antropologici.

Attualmente è attivo per quanto riguarda conversazioni sulla storia, l’antropologia in italiano e in friulano anche nelle scuole di ogni ordine e grado.

Volumi curati:

Mitteleuropea 25 anni, Istituto per gli incontri culturali mitteleuropei, Gorizia 1993.

La cultura a cavallo delle Alpi

Il tessuto cristiano della Mitteleuropea (1919-1989), Istituto per gli incontri culturali mitteleuropei, Gorizia 1994.

Monfalcon, Società Filologica Friulana, Udine 2006.

Cultura friulana nel Goriziano, Istituto di Storia Sociale e Religiosa, Gorizia, 1987, I edizione e 2003, II edizione.

Per Pianure e Colline, quaderno n. 8 degli “Amîs da Mont Quarine”, Cormòns 2009 (insieme con Eraldo Sgubin).

Aldo Gallas, Popolo e festa, Comune di Medea-Parrocchia di Medea- Ass. Cult. “I Scussons” – Circolo Cult. “Mario Fain”, Romans d’Isonzo- Ass. Int.le “Terre sul Confine” Visco, Medea 2009.

Sarvignan, Numero unico della Società Filologica Friulana, Udine 2012.

Con l’anima in Friuli – Il Card. Eduardo Francisco Pironio”, Gruppo “Amici del Card. Pironio”, Percoto 2014.

“Mira” Sui monti la libertà, Circolo Ricr. Sport. Filod., Versa 2014.

Una terra d’incontri, quaderno n. 9 degli “Amîs da Mont Quarine”, Cormòns 2015.

Oltre la guerra, quaderno n. 10 degli “Amîs da Mont Quarine”, Cormòns 2016.

Aldo Gallas, Il tempo dei Francesi, Ass. Cult. “I Scussons” – Circolo Cult. “Mario Fain”, Romans d’Isonzo 2016 (si tratta di un libro scritto a quattro mani).


 

Un commento su “Chi è Ferruccio Tassin

  1. Quando partii oer il Sud Africa nel 1958 Di Feruccio sapevo solo il nome, essendo lui tre anni piu’ vecchio di me. Ma dal Sud Africa, ricevendo la rivista “Sot dal Tor”, mi son messo in contatto ed e’ nata una amicizia culturale fantastica, dato anche che Ferruccio e coetaneo di mio fratello Bruno. Nelle mie frequenti visite in Friuli, non manco mai di farne occasione per incontrarsi e scambiare parole e discorsi. La sua conosenza della storia del Friuli e del paese di Visco, in specialmodo, e’illimitata e indescrivibile. Nelle mie visite in Friuli, anticipo sempre un incontro con Ferruccio con grande ansia e fervore.

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